Amazzonia Lungo il Rio Negro

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sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt”

Virgilio, Eneide, I, 462





Stato del nuovo ponte tra le rive del Rio Negro, davanti Manaus.
Stato del nuovo ponte tra le rive del Rio Negro, davanti Manaus.
    Comincia il percorso lungo il Rio Negro, fiume antico, carico di tannino che si condensa sui rami degli alberi sommersi come in cancri spinosi che per nessuna ragione devono essere toccati.

Attraversato il fiume da Manaus arriviamo con il battello al villaggio delle case galleggianti dove c’è il molo d’attracco. Da qui risaliamo il corso del fiume fino ad una palafitta in secca dietro la quale comincia un’insenatura su cui c’inoltriamo in canoa. Io, Simona, Elmo e il barcaiolo risaliamo allora questo minuscolo ramo del Rio Negro foderato di foresta. Vedo un falco pescatore.
Arriviamo alla pousada Jacarè dove ci troviamo in compagnia di turisti delle più svariate provenienze che vengono a vedere la foresta.
Dopo alcune ore di viaggio a motore in fiume aperto entriamo in un imbuto verso la foresta allagata e poi risaliamo per un ramo in cui l'acqua è fresca e trasparente: Il paradiso del giaguaro.

La foresta è un tempio immenso dove appaiono rari gli oranti, ma ogni forma, ogni ombra è viva.


Palafitta-porto sul ramo del fiume.
Palafitta-porto sul ramo del fiume.


Il Rio Negro è immenso, scurissime le sue acque e calde come un té dimenticato sul fuoco. Non ha niente dei fiumi che ho conosciuto. Non vorrebbe spartire nulla con gli altri fiumi, ma da molto tempo gli tocca incontrare il Solimões e allora ne segue per chilometri e chilometri il corso senza volersi fondere davvero con le sue acque bianche, a cui però infine dovrà cedere. Qui è l'incontro netto tra le due diverse masse d'acqua - (destino anche dell'incontro degli uomini è la lenta ritrosia ad accettare il mescolamento dei sangui) - l'accoppiamento obbligato di un fiume anziano e una giovane che odora ancora di Ande e che diventerà amazzone.


Un nativo ci viene incontro quando rimaniamo con il motore in panne.
Un nativo ci viene incontro quando rimaniamo con il motore in panne.


Anche una bimba può aiutare i fratelli pescatori trainando lentamente la loro barca.
Anche una bimba può aiutare i fratelli pescatori trainando lentamente la loro barca.


Pediluvio in un fiume di té.
Pediluvio in un fiume di té.





   Elmo è stata nostra guida per la foresta e lungo il fiume, a lui siamo stati legati per pochi giorni eppure è una delle persone più incredibili che abbia conosciuto e che ricorderò.
Elmo non è mai uscito dal Brasile ma sa parlare correttamente e fluentemente più di sette lingue, passa agilmente da una all'altra e non l'ho mai sentito confondersi. Mi ha spiegato la storia dell'antica Roma con esattezza di date e ha riconosciuto i miei tratti come longobardi o cimbri.
Conosce tutte le piante della foresta e ne ha rispetto, cosa rara per un abitante di Manaus, città circondata dal verde ma ben poco verde (i suoi abitanti probabilmente ne hanno già abbastanza del verde che li assedia).
Elmo si dà da fare come guida turistica ma si ha l'impressione che potrebbe fare qualsiasi altra cosa e che forse l'ha già fatta e ne è rimasto scottato, rovinato. A cinquant'anni all'orlo della cirrosi, quasi sordo e senza denti.
Elmo non ha piú di cinque anni di scolarità ma sa di tutto, con curiosità si nutre di tutto e da autodidatta senza senso dello spreco cerca il modo di trasformare le sue conoscenze in attività utili. Si direbbe, conoscendolo, che la scuola non serve proprio a niente, che anzi, come insegna Ivan Illich, può essere dannosa.
Chissà come si è fatto così male, chissà come ha imparato tante cose.
Elmo è nato nelle campagne del Minhas Gerais, ha una moglie lasciata laggiù, è un brasiliano con il suo bravo ottimismo malinconico e la capacità di ridere e di darsi da fare. E' per giunta una persona molto precisa, una volta gli ho chiesto dove ha imparato l'italiano così bene, "nella giungla" mi ha risposto. E c'è da credergli. Un'altra volta in una delle mie brodaglie liriche gli ho fatto sapere che venire qui era il mio sogno da tutta la vita, senza battere ciglio mi ha risposto "Hai sbagliato stagione allora, se era il tuo sogno dovevi venirci in maggio" Aveva ragione, come ho potuto sbagliare la stagione di un mio sogno? Certo, io sono precisamente quello che sbaglia questo tipo di cose. E senza saperlo mi ha letto così numerose altre volte.
Mai saccente, la sua conoscenza sorgeva spontanea nei momenti più strani e sgangherati, tagliandosi un dito con l'elica della barca, ha voluto esclamare tra i denti: "sunt lacrimae rerum". Il pio Enea.
Quando gli veniva voglia di bere si mangiava un paio di peperoncini piccantissimi, ridendo poi mi ha detto che funziona; e mentre era con noi non ha mai bevuto.

Mi accorgo che parlando così di lui lo relego nel pittoresco e non vorrei fargli questo torto perchè Elmo è davvero un uomo strano e profondo, un uomo straordinario.

Palafitte di Manaus.
Palafitte di Manaus.


Un avvoltoio appropriatamente sopra un teatro. Questo il sorprendente e remoto teatro lirico di Manaus, amato da Fitzcarraldo.
Un avvoltoio appropriatamente sopra un teatro. Questo il sorprendente e remoto teatro lirico di Manaus, amato da Fitzcarraldo.






"L'uomo che trova dolce la sua patria non è che un tenero novizio; colui per il quale ogni terra è come la sua propria è già un uomo forte; ma solo è perfetto l'uomo per cui tutto il mondo non è che un paese straniero."
Ugo di San Vittore




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